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Autori - Vari Autori

VigowSergio Bonanzinga 

Lionardo Vigo, un pioniere dell'etnografia siciliana 

Il testo esamina la genesi della prima raccolta di canti popolari siciliani apparsa a stampa nel XIX secolo (prima edizione 1857, edizione riveduta e ampliata 1874). Le vicende biografiche dell’autore – Lionardo Vigo – si intrecciano con la storia politica e culturale della Sicilia, tra lotte risorgimentali e fase postunitaria. La sua Raccolta amplissima di canti popolari siciliani riflette il mutare delle ragioni politiche e i contrasti metodologici che nella seconda metà dell’Ottocento sorgono tra posizioni romantiche e nuovi orientamenti positivisti, destando intense reazioni tra gli studiosi contemporanei e alimentando un ampio dibattito nell’ambito della storiografia demoantropologica novecentesca. (da: Bonanzinga, Sergio, Lionardo Vigo, un pioniere dell'etnografia siciliana, In: LARES, 2015, pag. 17-88.)

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Autori - Bella Saro

sanse2019Saro Bella 

Tra Sei e Settecento Tragedie e rappresentazioni sacre in onore di San Sebastiano

Come abbiamo riferito in altri articoli, i festeggiamenti in onore di San Sebastiano ad Acireale sono di antichissima tradizione. Lungo i secoli, il programma della festa pur mantenendo una analogia di fondo, particolarmente nella parte prettamente religiosa, si è articolato in manifestazioni collaterali direttamente correlate alle mode e alle usanze del periodo storico in cui la festa si svolgeva.  (da: La Festa del 2019 a cura della Basilica San Sebastiano Acireale)

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Autori - Pagano Antonio

Psappa1Antonio Pagano

Tradizioni Natalizie Acesi 

Via Galatea, dalla parte del vecchio «acitanissimo» quartiere dei Cappuccini, sotto Natale, si animava molto più del solito: vi passava tanta gente per andare alla Grotta, attraverso il bel viale Regina Margherita, oggi sfigurato dagli orrendi guasti del cosiddetto boom edilizio, davvero criminale. Alla Preula Longa, scoppiava il bailamme dei «cicirara», i rivenditori di «calia e simenza», dalla «vanniata» lenta, monotona, come nenia araba: «Cauda cauda è, aju calia ca è comu u ciminu daveru, assaggiatila paisani ... ». (da: Memorie e Rendiconti dell'Accademia di Scienze, Lettere e Belle Arti degli Zelanti e dei Dafnici, Serie III, Vol VII, 1987).

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Autori - Fichera Alfio

zuccuicoFichera Alfio

Il ceppo e la fiamma  

Una notte fredda e stellata, uno scampanìo festoso che si diffonde sotto quel tremolar di stelle, folla per le strade malgrado la tramontanina, gioia nei cuori e sorrisi nei volti.
Ecco la notte di Natale, la santa notte miracolosa, che quest'anno ha avuto rigore invernale come quando l'asinello ed il bove alitarono fiato caldo nella stalla desolata sul Pargolo divino. (da: Alfio Fichera, Cronache e Memorie, l'anima di Acireale nel tempo, scritti raccolti da C. Cosentini, Acc. degli Zelanti acireale, 1971)

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Autori - Bella Saro

TorrenteSaro Bella 

Tommaso Chàcon Marchese di Salinas e l'esondazione del torrente Santa Lucia nel 1761 

Nel quartiere di Santa Lucia, e in generale in tutta Aci Catena, un antico detto popolare è ancora usato per indicare il maldestro intervento umano che invece di alleviare i danni di una calamità naturale provoca ulteriori disastri. Il detto, tramandato oralmente di generazione in generazione, si riferiva ad una funesta inondazione del torrente Santa Lucia e ai successivi lavori di risistemazione e venne riportato in questi termini da Mons. Salvatore Bella nelle sue Memorie Storiche del Comune di Acicatena ...   (da: La Festa del 13 dicembre 2018 a cura della Arcipretura parrocchiale di Aci Santa Lucia)

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Autori - Bella Saro

Sca2018 5Saro Bella 

Santa Maria la Scala nel primo Seicento -terza Parte (sec. XVII)

Nel primo Seicento, Santa Maria la Scala anche se non stabilmente abitata era intensamente frequentata. A frequentarla erano non solo le donne, che numerose vi accorrevano per approvvigionarsi di acqua potabile e per lavare ed imbiancare, esponendole ai raggi del sole, i teli di lino da loro tessuti, ma anche coloro che vi esercitavano la pesca. (da: Solenni festeggiamenti in onore di Maria SS. della Scala 2018)

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Autori - Fresta Sebastiano

MascalSebastiano Fresta 

Giarre dal 1840 al 1860 il ventennio di Giuseppe Macherione 

«Costretti da tante necessità circa l'anno del Signore 1400, come costa dall'archivio vescovile, risolsero li vescovi di allora devenir alle concessioni perpetue ad emphiteosim giacché non potevano alienare absolute, ed il loro pensiero fu non solo di avanzare l'introito della mensa vescovile colli censi perpetui e fissi, ma di più abbellire il territorio tutto sciaroso, inculto e boscareccio, reso tale dalle spesse aperture di Mongibello» (da:  Accademia di Scienze Lettere e Belle Arti degli Zelanti e dei Dafnici Acireale, Memorie e Rendiconti, Serie IV- Vol. X, Acireale 2000).

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Autori - Voce dell'Jonio

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