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Autori - Patanè Antonio

Zel2003Antonio Patanè   

Un personaggio della storia ottocentesca dell'Etna: O. Silvestri  

Uno dei tanti personaggi della storia dell'Etna del XIX secolo, conosciuto sia in Italia che all'Estero ed oggi alquanto trascurato per non dire dimenticato, fu senza dubbio il prof. Orazio Silvestri. Nato a Firenze il 7 febbraio del 1835, compì gli studi classici e scientifici a Pisa dove si laureò con il massimo dei voti e la medaglia d'oro al merito, concessagli dal Granduca Leopoldo. Nella città della torre iniziò (1857) la sua carriera di docente come assistente di Chimica nella locale Università, per poi passare a Napoli nel 1863, indi a Catania, chiamato ad occupare la cattedra universitaria di Chimica Generale. Nella città etnea fu ben presto attratto dallo studio dei fenomeni vulcanici del 1865, che cominciò ad annotare con cura e grande interesse scientifico. (da: Logos Trimestrale di informazione culturale, Anno III-n.2-Aprile/Giugno 1996)

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Autori - Nicolosi Casimiro

NicsvCasimiro Nicolosi  

La notte dell'apocalisse

Per sette ore, dalla sera del 14 novembre del 1941 all'alba del giorno successivo, Acireale fu il bersaglio di un terribile bombardamento della RAF. Chi ha l'età per ricordare quella notte non potrà mai cancellare dalla propria mente quelle ore d'inferno, quei momenti allucinanti. A intervalli periodici si sentiva l'avvicinarsi di un aereo, il suo rombo d'intensità crescente, e poi un sibilo lacerante, e un boato seguito dall'inconfondibile crepitio d'un crollo. Nessuno poteva a quel punto esser certo che la successiva bomba non sarebbe caduta sulla propria casa e sulla propria testa.(da: 14 novembre 1941 - La lunga notte di Santa Venera, Acireale, 1981). 

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Autori - Finocchiaro Vito

14novVito Finocchiaro    

La lunga notte di Santa Venera       

Le sette di sera erano da poco suonate, stridule e stonate, al vecchio orologio della chiesa di San Michele e Guglielmo stava sorbendo una delle tre tazze di latte bianco, con cui veniva giornalmente alimentato durante la interminabile convalescenza del tifo allorchè un ronzio lontano, diventato a poco a poco rumore cupo e sempre più vicino, riempì il cielodi Acireale, ignara d'andare incontro ad una notte di Apocalisse. (da: 14 novembre 1941 - La lunga notte di Santa Venera, Acireale, 1981).

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Autori - Ventura Domenico

VenturaDomenico Ventura   

Clemente Rubino da Randazzo e la torre di sant'Anna

Il 25 luglio 1613 eccolo, infatti, davanti allo stesso vescovo di Catania, Bonaventura Secusio, al quale, con dispaccio del 23 febbraio il vicerè Duca di Ossuna ha affidato, nell’ambito di un vasto programma di rafforzamento del sistema di difesa costiero in funzione antiturco-barbaresca, la soprintendenza della costruzione di una nuova torre costiera nel porto di Capo Mulini, in territorio di Aci, e l’espletamento del relativo appalto. E il prelato, dopo aver provveduto a «bandegiare lo staglio [leggi: gara d’appalto] di detta torre da fabricarse», ha fissato la gara, da espletarsi nella stessa sede vescovile catanese, per il 25 luglio. (da: Agorà XIX-XX (a. V - Gen. - Mar. 2005))

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Autori - Vigo Lionardo

VigowLionardo Vigo

Poesie   

Lionardo Vigo fu soprattutto, poeta: «il Poeta!». Acireale, dedicandogli la via attigua alla sua casa di abitazione, la denominò «Vico del Poeta». Un inserto di sue poesie non poteva mancare in questo volume a lui dedicato. Esse non sono tutto il Vigo, com'è ovvio; ma sono già tanto per comprenderne lo stile e conoscerne ancor più l'animo, di siciliano e di acese. Le abbiamo tratte dalla «Lirica» e da «Il Ruggiero». (da: "Omaggio a Lionardo Vigo nel centenario della morte 1879-1979", Accademia di Scienze, Lettere e Belle Arti degli Zelanti e dei Dafnici, Acireale, 1982)

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Autori - Finocchiaro Vito

UmbIIVito Finocchiaro    

La visita ad Acireale del principe Umberto di Savoia nel 1921       

La storia d'Italia ha tramandato ai posteri Umberto II di Savoia come il «re di maggio»: una definizione irridente nelle intenzioni di chi la coniò (non ricordiamo bene se Pietro Nenni o Palmiro Togliatti) ma negli effetti inconsciamente gentile perché maggio è il mese dei fiori, che tra gli altri significati hanno pure quelli dell'amore, della fedeltà e della speranza ... .(da: Memorie e Rendiconti dell'Accademia di Scienze, Lettere e Belle Arti degli Zelanti e dei Dafnici, Serie III, Vol IX, 1989). 

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Autori - Bella Saro

La Trezza del Verga

Verga1

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Autori - Voce dell'Jonio

vdj

vdj3

 

 

 

 

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