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Autori - Pagano Antonio

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Estro e fantasia nei "nomignoli" acitani 

Mi soffermo spesso sulle parole del gergo "acitano", che colpiscono per icasticità e forza espressiva. Tra le tante, v'è la vasta e variegata gamma di nomignoli, per mezzo dei quali le persone sono individuate, talora molto meglio che attraverso l'esatto dato anagrafico. (da: Memorie e Rendiconti dell'Accademia di Scienze, Lettere e Belle Arti degli Zelanti e dei Dafnici, Serie III, Vol V, 1985).

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Autori - Castorina Santo

desiSanto Castorina  

Due tele di Matteo Desiderato

L'attribuzione delle due pale d'altare della parrocchiale di Acicastello a questo maestro scaturisce dai confronti con le opere autografe ancora fruibili a Catania e provincia, da una rivisitazione della memoria orale trasmessa in paese e, soprattutto, da una serie di indizi stilistici che conducono verso pittori neoclassici dell'Académie Française e della cerchia di Pompeo Batoni. (da:  Agorà XXI-XXII, 2005)

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Autori - Pappalardo Salvatore

BonadSalvatore Pappalardo

Il territorio di Aci nelle "Relazioni ad Limina" dei Vescovi di Catania (1595-1890) di Adolfo Longhitano

“Visita ad limina”, è l’obbligo dei vescovi di visitare i “limina Apostolorum”, cioè le tombe degli Apostoli e, in occasione della visita, di presentare una relazione sullo stato della diocesi. Essa venne istituita da papa Sisto V nel 1583, dopo la celebrazione del Concilio di Trento. Infatti “tutti i vescovi, prima di assumere il governo della diocesi, sono obbligati a presentarsi personalmente o per legittimo procuratore alla curia romana per assumere sotto giuramento l’impegno di visitare nei tempi stabiliti le tombe degli apostoli e di fare rendiconto al romano pontefice del loro ufficio pastorale e di tutte le cose che in qualche modo riguardano lo stato delle loro Chiese” (da: Memorie e Rendiconti dell'Accademia di Scienze, Lettere e Belle Arti degli Zelanti e dei Dafnici, Serie V, Vol VIII, 2009).

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Autori - Patanè Antonio

Antonio Patanè   

Viaggiatori, Guide, Scienziati e Rifugi Storico-Scientifici dell'Etna dall'Epoca Classica ai nostri Giorni

Tutti sanno che il vulcano Etna è stato da sempre meta di viaggiatori occasionali oppure di escursionisti anonimi abituali (gli antichi "anabantes" citati spesso dal geografo Strabone) che si servivano durante la lunga e faticosa ascesa di rifugi naturali come capanne di paglia, grotte, anfratti e lastre sporgenti di lava, per riposare e per ritemprare le forze. In vista soprattutto dell"ultimo tratto della scalata che si prescntava alquanto irto e difficile per le condizioni atmosferiche non certamente sempre ottimali, per le difficolta respiratorie dovute all'altitudine e molta faticoso nel cammino poichè si infossava profondamente nella finissima sabbia vulcanica che si trovava oltre i 2000 m. (da: Memorie e Rendiconti dell'Accademia di Scienze, Lettere e Belle Arti degli Zelanti e dei Dafnici, Serie V, vol II, 2003)

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Autori - Scaccianoce Aldo

MpanebiancoAldo Scaccianoce   

Mariano Panebianco Ingegnere

Mariano Panebianco nacque ad Acireale il 4 Settembre 1847, da Santo e da Concetta Samperi. Frequentò in città le scuole, rinomate, dell'antico Oratorio dei Filippini. Si laureò a Napoli il 23 Settembre 1876, Rettore Ambrogio Mendia.
Appena laureato, ritornò ad Acireale, dedicandosi subito alla attività professionale e producendo, nel corso della sua carriera, oltre 130 progetti e varie opere. Il successo come progettista ingegnere e architetto fu immediato. (da: Memorie e Rendiconti dell'Accademia di Scienze, Lettere e Belle Arti degli Zelanti e dei Dafnici, Serie III, Vol IV, 1984).

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Autori - Castorina Santo

MpretipedSanto Castorina  

Mattia Preti a Pedara

La Matrice di Pedara è l'unica chiesa della Sicilia ad ospitare un dipinto del “padre” della pittura barocca della Scuola Napoletana. La tradizione locale vuole che il dipinto sia stato commissionato dall'illustre pedarese Don Diego Pappalardo, ma la presenza nel centro etneo dei baroni Di Giovanni lascia intuire che la tela di Santa Caterina d'Alessandria sia giunta in Sicilia seguendo un itinerario diverso da quello conosciuto. (da: Agorà XVII-XVIII, a. V - Apr. - Set. 2004)

 

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